Bergamo mola mia, ma-la-Mo-ny-sì

Quarta tappa: Porto S. Elpidio – Roseto degli Abruzzi, 80 km, dislivello praticamente nullo

Ci svegliamo ancora un po’ ingolfati dalla cena della sera prima. Nonostante questo la padrona di casa, di prima mattina, ha già imbastito una tavolata piena di Nutella e panificati che immagazziniamo. La Ele dice che è meglio mangiare prima di avere fame perché “quando hai fame è già troppo tardi”.

Nonostante il pronostico tragico della Mony, che tra l’altro è alla sua ultima tappa, per cui saremmo arrivati a tarda sera, giungiamo a destinazione nel primo pomeriggio.

Per tutta mattina c’è un sole caldissimo che si riflette nell’acqua, fino al nostro arrivo in spiaggia con la nuvoletta di Fantozzi sulla testa che chiaramente non vuole fare abbronzare le due mozzarelline del gruppo. Ma per qualcuno di noi è il primo (o secondo) bagno della stagione e quindi via in acqua!

Il bagnino sulla settantina ci assegna tre sdraio e un lettino in riva al mare. Stanotte dormiamo in un appartamentino stile vacanze italiane anni ’70 dove finalmente Zano ha la sua suite privata con TV.

Per cena assaggiamo gli arrosticini di pecora

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