Ancona’s Sniper

Terza tappa: Ancona – Porto S. Elpidio, 60 km, 500 m dislivello

Una banana al giorno toglie i crampi di torno

È notte fonda. Ele si sveglia nella sua cuccetta di soprassalto urlando “str***a ti uccidooooo!!!”. Ci svegliamo tutti e riemergiamo dalle lenzuola che ci coprono fino alla testa e capiamo che ce l’ha con lo sciame di zanzare che la sta sfigurando. Poi ci accorgiamo che manca Zano! Le ipotesi sono:
1) ha chiamato un taxi e se n’è andato in un albergo di lusso
2) è rimasto chiuso fuori dal cancello del pontile
3) è tornato a Bergamo
Poi ci accorgiamo che la sua salopette stile Borat è ancora con noi. Pfiu!!! Questo ci rassicura, non ci ha ancora abbandonate. La nostra gamba è salva!


La notte è trascorsa male e lentamente, l’odore di gasolio misto Vape ci ha rovinato il meritato riposo.
All’alba il figliol prodigo ritorna incazzato perché cacciato dall’ addetto alla sicurezza dalla panchina dove stava dormendo tranquillo. Alle sei suona la sveglia e in silenzio guardando in terra mangiamo una piadina fredda che ci siamo fatti fare la notte prima per evitare le briosche del coffee corner. Partiamo! Il percorso ci delizia con una degustazione di vino Rosso Conero ad una cantina che troviamo per le colline dopo aver scalato una mega salita infinita dove l’allieva Ele supera la maestra Viola. Alla maestra questo rode parecchio, però considerate tutte le volte che le ha dato paga, è comunque pervasa prevalentemente da un senso di orgoglio.Per bilanciare la notte da incubo prenotiamo un B&B con la Jacuzzi.La sera Emidio ci viene a prendere sotto casa e ci porta a mangiare pesce in riva al mare.

Una cena deliziosa accompagnata da bei ricordi sulla Bolivia. Crolliamo a letto che è l’ una passata.

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