
Seconda tappa: Urbino – Ancona: 95 km, dislivello poco meno di Monte di Nese

Breve excursus degli eventi importanti di oggi:
Prima perdita di un membro del gruppo: Zano che si perde mentre segue il navigatore mentre le altre seguono l’istinto. Il dramma finisce fortunatamente con un lieto fine e ritroviamo Zano per strada davanti a noi.
La prima caduta di Viola da ferma che non riesce a staccare il pedalino e finisce negli sterpi e nell’immondizia del ciglio della strada di Senigallia. Tutto bene, solo il manubrio che si è un po’ stortato.

Pranzo di pesce (carbona di mare!) e pennica sulle sdraio dello stabilimento balneare vagamente vuoto

Seconda perdita di un membro del gruppo (molto più preoccupante viste le scarse doti di orientamento): Mony che decide di cambiare strada perché la via Flaminia a quattro corsie con camion la spaventa. Peccato che non ce ne accorgiamo e la aspettiamo per un quarto d’ora al bivio per l’autostrada. Poi alla fine ce l’ha fatta egregiamente intervistando marchigiani ogni 100 metri.

Chicca del giorno: il B&B. Location: il porto turistico di Ancona. Cosa: uno yatch d’epoca affittato per noi a 80€ con colazione inclusa. Ci arriviamo e troviamo una decrepita barca che sa di benzina, con la tappezzeria vunza. Il “coffe corner”, come lo chiama la signora che ci mostra la barca, è un mini angolo sotto il parabrezza con una moka vunza e delle brioschine impacchettate con tanto di condensa sulla confezione e un fornellino elettrico vunzo. Ma il vero gioiello è il bagno, dove un micro water funziona con una pompa a mano durissima che solo Zano sa azionare a dovere.
Però che vista al porto al tramonto! E stanotte c’è la luna piena.
Buonanotte, a domani!

